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prova infiltrometrica

Il Pozzo Perdente

Il Pozzo Perdente è una delle conclusioni a cui giunge lo studio d’Invarianza Idraulica, da comunicare agli Enti Preposti.

Ma cos’è questo Pozzo ?

È detto pozzo perdente un qualsiasi tipo di pozzo naturale o trivellato o scavato a mano che serve a convogliare nel sottosuolo e quindi a disperdere in esso le acque piovane raccolte dai tetti e dai piazzali degli edifici (sia civili che industriali).

pozzo perdente

Il pozzo viene generalmente realizzato con anelli circolari forati, prefabbricati in calcestruzzo, autoportanti con  innesto a bicchiere, chiusi superiormente da un coperchio in calcestruzzo pedonale.

Sul fondo viene posato uno strato di pietrisco di 40 cm (minimo) per costituire il piano di posa e garantire il drenaggio delle acque impedendo il ristagno delle stesse.

Sulla superficie laterale degli anelli viene installato un tessuto non tessuto per evitare l’introduzione di corpi estranei nel pozzo e garantire l’effluvio delle acque anche attraverso le pareti, circondate anche esse da uno strato drenante in pietrisco per uno spessore di 50cm (minimo).

L’importante è che i terreni siano in grado di drenare le acque così convogliate.

Per fare ciò tecnici esperti (come quelli di Foldtani) devono fare accurati studi sull’infiltrazione nel sottosuolo.

prova infiltrazione
infiltrometrie

La Prova Infiltrometrica ad anello singolo.

Le modalità operative in campo sono le seguenti: un cilindro metallico o di plexiglass (sconsigliato, tende a rompersi facilmente), con altezza di 25-30 cm e con diametro generalmente inferiore al metro (mediamente da 20 a 45 cm), viene infisso nel terreno per 15 – 20 cm.

L’altezza ed il diametro del cilindro non sono standardizzati, ne normati, ma vengono di volta in volta resi adatti alle esigenze tecniche dell’operatore in campo ed alle caratteristiche del terreno esaminato.

infiltrometriche

In terreni fini si potranno usare anelli con diametri maggiori del metro per compensare, con il maggior volume d’acqua contenuto, la bassa velocità d’infiltrazione, soprattutto in rapporto all’evaporazione ed alla difficoltà delle misure.

Le basi

Il principio qui illustrato va applicato anche a tutti i vari modelli di infiltrometro che verranno illustrati successivamente.

Il livello d’acqua contenuto all’interno del cilindro può essere di 15 – 25 cm, in terreni fini (limi ed argille), e superiore in quelli più grossolani (ghiaie e sabbie).

L’acqua s’infiltra attraverso la superficie di terreno racchiusa lateralmente dal cilindro ed il livello si abbassa

In questo caso si parla di prova a carico variabile.

infiltrometro

Questa prova è preferita rispetto a quella a carico costante per la velocità d’esecuzione.

Nelle prove a carico costante invece, viene misurata la quantità d’acqua immessa nel cilindro per mantenere costante il livello idrico nell’infiltrometro.

Si possono utilizzare la Bottiglia di Mariotte, per terreni molto fini (limi ed argille), ed il serbatoio graduato con elettrovalvola, per terreni permeabili grossolani (sabbie e ghiaie).

I dati di campagna sono riportati su un apposito modulo.

La Prova

La durata della prova è molto variabile, soprattutto in relazione alla granulometria del terreno: si va da pochi minuti a qualche ora per i terreni grossolani, ad anche a diversi giorni per quelli a granulometria più fine.

Se il valore d’infiltrazione è superiore a 1 * 10-4 cm/s, corrispondente ad un abbassamento di circa 0,36 cm/h, la misura della variazione di livello entro il cilindro si può effettuare con: galleggianti, asticelle graduate immerse, tubi capillari graduati, ecc.

infiltrometro

Per valori d’abbassamento molto lenti (1 mm ora, per esempio) diventa maggiore la rilevanza dell’errore di misurazione e dell’evaporazione (soprattutto se lavoriamo in ambienti caldi), soprattutto perché nei terreni fini i tempi di misura sono molto lunghi.

In questo caso possono essere adottati strumenti di misura con maggiore sensibilità e precisione

Per ovviare all’evaporazione si useranno infiltrometri sigillati.

Un problema molto comune è dovuto all’errore di misura relativo alla perdita laterale per sifonamento, per cui l’acqua tende a risalire lungo l’intercapedine terreno/parete esterna dell’anello.

Per impedire tutto ciò occorre sigillare questo spazio comprimendo lateralmente il terreno attorno allo strumento, fino a formare un colletto di materiale compattato.

Altri problemi pratici sono legati alla struttura stessa del terreno e delle alterazioni indotte: per esempio, operando a piano campagna o nei primi centimetri, si hanno frequenti casi di sifonamento dovuti al posizionamento dello strumento su formicai, su zone ricche di apparati radicali, vicino a tane di talpe, ecc, per cui perdite repentine dell’acqua nel terreno devono insospettire l’operatore, consigliandolo ad una verifica del sito.

Il campo di operatività va dai materiali fini, argille e limi, a quelli medio/grossolani, sabbie e ghiaie medie, in quanto per granulometrie maggiori vi sono notevoli difficoltà nell’infissione dello strumento e per il tamponamento esterno del tubo.

Sul terreno vanno effettuate un minimo di 3 prove per sito, a carico variabile.

Esistono diverse formule di calcolo per valutare la capacità d’infiltrazione e la permeabilità del terreno, rinvenibile sull’ottimo manuale “Colombetti & Nicolodi, 2007, Metodi per la determinazione del coefficiente di permeabilità K nel non saturo – Ed. Geo-Graph, Segrate”, che Foldtani segue nei suoi lavori.

libro infiltrometro
Invarianza Idraulica

Allagamenti, traffico impazzito, risolviamo…

Allagamenti, traffico impazzito, risolviamo tramite gli studi d’invarianza idraulica !

Invarianza Idraulica
L’acqua

Ogni volta che piove qui attorno a Milano è l’apocalisse.

Guardate i titoli dei giornali:

ANSA

Il Corriere Milano

Il Cittadino di Monza e Brianza

Tutto questo è stato provocato dall’eccessiva impermeabilizzazione del territorio.

Invarianza Idraulica
Prova Infiltrometrica per il calcolo dell’invarianza idraulica

Ogni nuova strada, nuovo parcheggio, nuovo centro commerciale, nuovo edificio, corrisponde a sottrazione di metri quadri di terreno in grado di assorbire l’acqua piovana.

Non dimentichiamoci, poi, che il Cambiamento Climatico (innegabile) sta condizionando l’effetto delle precipitazioni.

Si è passati da piogge poco intense, prolungate per giorni (tipico clima autunnale padano) ad eventi estremi, concentrati in poche ore !

Dobbiamo ripensare l’edilizia e come essa si pone sul territorio.

La cosa migliore è azzerare il consumo di suolo, ma non sempre è possibile.

Per questo sono essenziali gli studi per “L’Invarianza Idraulica”.

Invarianza Idraulica
La misura dell’infiltrazione i foro di sondaggio

Per fare ciò sono necessari i geologi e la loro conoscenza del terreno.

Pensiamoci su, durante le nostre lunghe code in strada, con il traffico bloccato a causa dell’allagamento dei sottopassi, ecc.

Che cos’é l’invarianza idraulica

Verificare la permeabilità dei terreni

Occorre un geologo per capire se i terreni sono in grado di assorbire le acque piovane che arrivano dai nostri tetti, soprattutto con le nuove regole per l’Invarianza Idraulica (attiva in Lombardia)

Si può provare con il Pozzetto superficiale, che consiste in uno scavo in cui si versa dell’acqua e si vede in quanto tempo viene assorbita.

Si può effettuare una Prova Infiltrometrica ad Anello Singolo, che è praticamente uguale a quella prima illustrata, tranne che si usa un cilindro d’acciaio

Infine si possono fare delle prove in foro di sondaggio (di una prova penetrometrica o di un’indagine ambientale).

In realtà esistono numerosi altri metodi, ma questi sono speditivi e danno i risultati in poco tempo

Ricordatevi di chiamare un Geologo Esperto, come quelli del Team Foldtani !

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