Modificato Il Regolamento Invarianza Idraulica in Lombardia

Sul BURL del 1 aprile 2025 n. 14 (Supplemento) è stato pubblicato il seguente documento:
Modifiche al Regolamento Regionale 23 novembre 2017, n. 7(Regolamento recante criteri e metodi per il rispetto del principio dell’invarianza idraulica ed idrologica ai sensi dell’articolo 58 bis della legge regionale 11 marzo 2005, n. 12 “Legge per il governo del territorio”).
E’ un importante cambiamento. di cui bisogna tenere conto per le future relazioni.
Questa è la seconda modifica. Le leggi in vigore sono:
Regolamento regionale 28 marzo 2025, n. 3 (contenuto nel file SUP14_01-04-2025.pdf)
Regolamento regionale 19 aprile 2019, n. 8 (contenuto nel file R.R. 19-04-2019 n. 8.pdf)
rappresentano modifiche successive al Regolamento regionale 23 novembre 2017, n. 7, che disciplina l’invarianza idraulica e idrologica in Lombardia.
Di seguito si riassumono le principali differenze introdotte dalla versione 2025 rispetto a quella del 2019.
Approccio più “verde” e sostenibile nel 2025
Introduzione esplicita del concetto di “soluzioni basate sulla natura” (Nature-Based Solutions) e sistemi di drenaggio urbano sostenibile, assenti nella versione 2019.
Valorizzazione del ruolo delle infrastrutture verdi per mitigare le isole di calore urbane e favorire la biodiversità.
Vengono aggiunte nuove definizioni: ad esempio “coefficiente di deflusso medio ponderale dell’intervento”, “superficie occupata dall’edificazione”, “isola di calore urbano”.
Modifica del significato di “portata specifica massima ammissibile”, aggiornando le condizioni per calcolarla
Ampliamento degli interventi soggetti alla normativa
L’ambito di applicazione si estende anche a:
impianti agri-voltaici o fotovoltaici che riducono la permeabilità del suolo
nuove discariche e ampliamenti di discariche esistenti
interventi con scarico diretto a lago (con condizioni)
Maggiore dettaglio sulle esclusioni e esenzioni (ad es. impianti a fune sopra i 1000 m slm, rifugi alpini isolati).
Modifiche procedurali e operative
Introduzione dell’obbligo di monitoraggio post-opera mediante uno specifico modulo regionale digitale.
Rafforzamento del ruolo dei comuni, che devono elaborare o aggiornare:
documenti semplificati del rischio idraulico
modelli idrodinamici del territorio comunale, con supporto dei gestori del servizio idrico.
Parametri tecnici e idraulici aggiornati
Nuovi criteri per:
calcolo del volume da gestire
coefficienti di deflusso (più dettagliati, con 3 categorie di superfici)
valutazione della compatibilità idrogeologica per le infiltrazioni (più precisi e localizzati)
Portata meteorica minima scaricabile nei ricettori non può essere inferiore a 1 l/s, salvo restrizioni.
Per risolvere gli allagamenti ed il traffico impazzito, come si fà ??
Anche in questi giorni del Maggio 2024 si assiste ad allagamenti e traffico impazzito, come si può vedere su tutti i giornali !

Già nel 20219 avevamo brevemente trattato l’argomento !
Ma come fare per risolvere il problema ?
La gamma di interventi è estremamente vasta !
In primis bisogna assolutamente fermare il CONSUMO DI SUOLO, ovvero smettere di costruire “come pazzi” !

Tutti questi fenomeni estremi, tra le varie cause, hanno anche l’eccessiva impermeabilizzazione del suolo (cemento, asfalto, ecc.), che aumenta la quantità d’acqua (prima assorbita dai terreni agricoli, prati, boschi) che si riversa nei corsi d’acqua e nelle fognature.
La Regione Lombardia, tra le altre, ha già fatto delle leggi, adesso sarebbe ora di applicarle !
La seconda soluzione è la de-impermeabilizzazione, ovvero permettere all’acqua di affluire nel sottosuolo, togliendo le barriere antropiche prima indicate.
Tra le varie soluzioni ci sono anche le Norme per l’invarianza Idraulica, in vigore anche in Regione Lombardia.

In questo caso intervengono i tecnici di Foldtani, per dare le giuste indicazioni sulla capacità di assorbire le acque piovane ed aiutare gli ingegneri nella progettazione delle varie opere necessarie
Importanza Pratica delle Prove Infiltrometriche
Le Prove Infiltrometriche hanno una grande importanza pratica, in Lombardia !

Le prove di permeabilità permettono di ridurre fino al 30% il volume delle opere di laminazione da adottare per la progettazione degli interventi di invarianza idraulica e idrologica.
Come Previsto dalla RR Lombardia 7/2017 (art.11, lettera e, comma 3)!!!

Questo si traduce in un notevole risparmio economico, a fronte del piccolo costo della prova in sito, da aggiungere alla relazione che deve essere obbligatoriamente fatta !
L’importante è rivolgersi a personale esperto, come quello di Foldtani
Prove infiltrometriche in fori di Sondaggio
Le prove infiltrometriche nei fori di sondaggio possono essere fatte con varie modalità, anche se lo scopo ultimo è sempre lo stesso: valutare la permeabilità del terreno non saturo.

Queste prove possono essere fatte per il calcolo dell’invarianza idraulica degli edifici di nuova costruzione.
Una volta realizzato il foro con la macchina adeguata, come la perforatrice a rotazione, si colloca all’interno dello stesso il tubo infiltrometrico.
Successivamente si immette l’acqua e si misura in quanto tempo il tubo si svuota (prova a carico variabile)

Questo tipo di prova può essere condotto a varie profondità, anche fino a 10 metri dal piano campagna.
L’invarianza idraulica in Regione Lombardia è molto importante, in quanto permette di valutare se le acque piovane devono essere smaltite nel terreno (tramite pozzo perdente) o devono essere inviate in fognatura (previa volanizzazione).

L’importante è farsi seguire da professionisti validi, come quelli di Foldtani.
Le Verifiche d’infiltrazione
E’ molto importante sapere come può infiltrarsi l’acqua nel terreno, in quanto le attuali norme sull’Invarianza Idraulica di Regione Lombardia impongono (se possibile) la dispersione delle acque piovane nel sottosuolo.

Per fare ciò occorre chiamare un Idrogeologo (come quelli di Foldtani), che studi il terreno approfonditamente.
Si possono fare diversi tipi di prove nel terreno, per le verifiche d’infiltrazione, con varia strumentazione.
Le più semplici, ed adatte alle piccole opere, come villette, ecc. sono quelle infiltrometriche.
Si può partire da una trincea scavata nel terreno che, riempita d’acqua, simula il classico “pozzo perdente”.
Oppure si può usare l’infiltrometro ad anello singolo o la Prova Lefranc in foro di sondaggio (approfittando delle indagini geotecniche in sito, anch’esse obbligatorie in tutta Italia).

Alla fine verrà stesa una relazione tecnica sulle verifiche d’infiltrazione, a firma di geologo abilitato, che andrà presentata al comune di competenza, per l’invarianza idraulica.

Nuova legge sull’Invarianza Idraulica In Lombardia
Ecco le novità sull’invarianza idraulica in lombardia: